Il Decreto Legislativo n. 231 del 2001 ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa delle Società per determinati reati commessi dai dipendenti, nell'interesse e a vantaggio delle Società stesse, con conseguenti sanzioni pecuniarie e interdittive a carico delle Società.


Tuttavia, il Decreto prevede per le Società sia “esente” da tale responsabilità qualora dimostrino di avere:


  • adottato efficacemente ed efficientemente un Modello di controllo interno atto a prevenire le forme di reato previste.
  • affidato ad un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei Modelli e di curarne il loro aggiornamento.

 

Il 27 novembre 2009 il Consiglio di Amministrazione di C.S.A.I. S.p.A. ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo (brevemente Modello 231) in attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/01 e ha attribuito al Responsabile della funzione Internal Auditing il ruolo di Organismo di Vigilanza con i seguenti compiti:

  • verificare l’attuazione delle attività di controllo previste dal modello;
  • assicurare l’elaborazione e l’attuazione di un programma di vigilanza, nell’ambito dei vari settori di attività a rischio;
  • assicurare il costante mantenimento del sistema di identificazione, mappatura e classificazione delle aree di rischio;
  • assicurare la gestione dei sistemi informativi sviluppati al fine dell’esercizio dell’attività di risk assessment attinente alla specifica attività di vigilanza prescritta dal Modello 231;
  • predisporre report periodici in merito all'attuazione del Modello 231;
  • contribuire, in collegamento con le altre unità interessate, al continuo aggiornamento ed adeguamento del modello e del sistema di vigilanza sull’attuazione dello stesso;
  • ricevere segnalazioni in merito a violazioni di procedure adottate;
  • segnalare alle funzioni a tal fine competenti l’opportunità dell’adozione di sanzioni disciplinari a carico di responsabili di ipotesi di violazione;
  • monitorare le iniziative per la diffusione della conoscenza e della comprensione del Modello 231, nonché della formazione del personale e della sensibilizzazione dello stesso all’osservanza dei principi contenuti nel modello.


Contestualmente al Modello 231 la Società ha ritenuto opportuno e necessario adottare un codice di comportamento a tutela dei diritti della personalità e della dignità umana, della salute, del lavoro, della sicurezza, dell'ambiente, in conformità ai principi e valori etici.

Nell'ambito del sistema di controllo interno, il Codice Etico rappresenta elemento fondante e riferimento sia del modello di organizzazione, gestione e controllo sia del sistema sanzionatorio per la violazione delle norme in esso contemplate, adottati dalla società secondo quanto previsto dagli articoli 6 e 7 del D.Lgs. n. 231/2001.

Il Codice Etico, aggiornato introducendo precisi divieti rispetto ai nuovi reati presupposto (L. 99/09), è stato approvato dal Consiglio di Ammnistrazione il 22 luglio 2010.

Per informazione in merito al Modello 231 di C.S.A.I. S.p.A. e alla sua applicazione è possibile contattare l’Organismo di Vigilanza all’indirizzo di posta elettronica: OdV231@csaimpianti.it.