Educazione Ambientale

Il concetto di rifiuto in Italia è definito dal D.Lgs.152/2006 – Testo Unico Ambientale come “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”: nel momento stesso in cui decidiamo di disfarci di un prodotto, stiamo decretando il suo passaggio da potenziale risorsa a rifiuto, cioè residuo che non ha più un valore né d’uso né di scambio. Il rifiuto, come tale, non appartiene concettualmente alla natura, dove la materia viene sempre riciclata e reimmessa nell’ambiente tramite i processi di decomposizione ed i cicli biogeochimici: in natura non esistono rifiuti, ma solo risorse. Le attività umane producono invece rifiuti a vari livelli, ad esempio ogni bene materiale immesso sul mercato è destinato a diventare prima o poi un rifiuto; ogni processo produttivo genera rifiuti; anche i processi di recupero dei rifiuti generano a loro volta rifiuti “residui”. L’ecosistema è incapace di decomporre, mineralizzare e riutilizzare materiali come plastica, vetro e altri elementi presenti nei rifiuti e l’ambiente, avendo una limitata capacità di carico non è in grado di far fronte ai quantitativi, sempre crescenti e diversificati, dei materiali di scarto […] La principale novità culturale negli anni è consistita nel passaggio dal concetto di smaltimento a quello di gestione integrata dell’intero ciclo di vita del rifiuto, ossia del complesso di operazioni che comprende produzione, raccolta, trasporto, recupero e smaltimento. (Tratto da: Linee Guida Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile 2014 del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Su queste basi abbiamo costruito, negli anni, la nostra politica di sensibilizzazione della cittadinanza e di educazione ambientale per le nuove generazioni, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado in progetti che oltre alla teoria e lezioni in classe, si sviluppano anche – e soprattutto – con le visite guidate agli impianti, tra l’altro utilizzando come strumento didattico anche il gioco.

La peculiarità della nostra offerta formativa sta nell’evidenziare che mentre si tende sempre più – nelle scuole come nell’opinione pubblica generale –  a concentrare l’attenzione sulle modalità di raccolta dei rifiuti e sul loro riciclo, pensando di chiudere così il cerchio, lo smaltimento in discarica conserva invece tutta la sua importanza e oggi rappresenta ancora circa il 50% dei flussi dei rifiuti urbani. Anche quando si arrivasse al 65% di raccolta differenziata, come indicato dalla legge, o a percentuali maggiori, come già avviene in alcune zone virtuose del Paese, ci sarà sempre una quantità di materia che dovrà essere comunque smaltita in discarica. Ecco perchè l’importanza di un approccio meno ideologico e più pragmatico.

L’altro aspetto, non proprio secondario, è che tutta l’attenzione mediatica e l’offerta educativa nelle scuole è sempre concentrata sui flussi dei rifiuti urbani, dimenticando completamente i rifiuti speciali (cioè quelli prodotti dalle aziende). Ecco quindi che il concetto di corretto smaltimento e l’idoneità degli impianti assume un valore aggiunto, per cui le discariche controllate (in regime di A.I.A.) smettono di essere viste come “un problema” e diventano “parte delle soluzione al problema”.

I nostri progetti di educazione ambientale coinvolgono quindi ogni anno centinaia di studenti  in attività didattiche classiche in aula, laboratori, contest e/o concorsi a premi, visite guidate, attività ludiche (come la caccia al tesoro), sviluppando importanti sinergie e collaborazioni con altre aziende del territorio e testate giornalistiche, al fine di ampliare il più possibile il messaggio pedagogico ed estendere la sensibilizzazione anche alle famiglie e alla comunità.

In particolare negli ultimi anni abbiamo promosso le seguenti iniziative:

 

  • “RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto …e ritorno. La via delle 4 R, elaborato da SEI Toscana, rivolto nel nostro caso specifico alle scuole primarie. [SCHEDA – link esterno]

 

  • “Per un pugno di rifiuti”, elaborato insieme all’emittente televisiva Valdarno Channel, rivolto alle scuole secondarie di primo grado. [SCHEDA. pdf]

 

  • “Caccia ai rifiuti”, elaborato insieme al portale di informazione online Valdarno24.it, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado. [SCHEDA .pdf]

 

  • “Green TG”, elaborato insieme all’emittente televisiva TV1, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado [SCHEDA .pdf]

 

Per maggiori informazioni e per aderire ai progetti di educazione ambientale: comunicazione@csaimpianti.it

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