[ 17/02/2010 ]
Iride-Enìa verso la fusione

Via libera, come anticipato ieri, al proseguimento delle attività di fusione di Iride (che raggruppa le ex municipalizzate di Genova e Torino) e di Enìa (Reggio Emilia, Parma e Piacenza).

Ieri si sono riuniti i due cda che, con comunicati separati, hanno confermato la volontà di proseguire nell'operazione. Iride era affiancato dagli advisor finanziari Banca Imi e Bnp Paribas, Enìa da Mediobanca e Credit Suisse.
Il gruppo post fusione potrà contare su un portafoglio di 1,7 milioni di clienti serviti nel settore energetico e oltre 2,3 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico e ambientale. Il fatturato 2008 combined si è attestato a oltre 3.800 milioni di euro, l'ebitda combined a 537 milioni, mentre l'utile netto combined è stato di 151 milioni.

La struttura dell'operazione prevede la fusione per incorporazione di Enìa in Iride, la quale assumerà una nuova denominazione sociale. Il concambio è stato determinato in 4,2 azioni Iride ogni azione Enìa. La società post fusione avrà sede legale a Reggio Emilia e sedi operative a Genova (mercato e idrico), Reggio Emilia (ambiente, reti gas e rapporti con il territorio) e Torino (energia e servizi). Le sinergie stimate post fusione saranno di circa 70 milioni di euro nel 2012. Ieri il mercato ha realizzato, dopo le decisa crescita dei titoli nei giorni scorsi. Enìa ha chiuso a 5,52 euro (-1,78%), lride a 1,35 euro (-1,31%).

Soddisfazione per il prosieguo della fusione è stato espresso, in una nota comune, anche dai sindaci di Genova, Torino e Reggio Emilia.

 

 

(da Italia Oggi)