[ 19/01/2012 ]
Educazione ambientale o civica?
Sulla stampa locale toscana notizie raccapriccianti

 

 

Negli ultimi due giorni sono apparsi sui media locali della toscana alcune notizie relative al “pianeta rifiuti” che dovrebbero far riflettere molto l’opinione pubblica, la cittadinanza e le istituzioni che la rappresentano.

 

Il “Corriere fiorentino” ci informa che “Una delle più antiche fornaci romane mai ritrovate a Sesto, ad appena un anno dalla scoperta e dal restauro, si è trasformata negli ultimi giorni in una discarica a cielo aperto. I cumuli di immondizia hanno riempito quella che, circa duemila anni fa, costituiva la camera di combustione (...) Il forno di cottura per laterizi della Querciola - realizzato in età augustea-imperiale, tra il I e Il secolo dopo Cristo, quando nella pianura sestese era dislocata una centuria romana - è stato individuato dalla soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana e dai ricercatori dell'Università di Siena durante i saggi preventivi eseguiti in zona prima della costruzione di alcuni capannoni industriali. Il corpo della struttura - oggi ridotto una pattumiera - era composto da un praefornium e da una camera di combustione con sovrastante piano forato, sul quale venivano collocati i laterizi da cuocere. Lo storico sestese Mauro Ugolini, che da anni denuncia l'indifferenza delle istituzioni verso le bellezze artistiche e storiche della Piana, tuona di rabbia: «È grave e inaudito che un bene così prezioso per la nostra memoria sia lasciato a se stesso, senza controlli e senza manutenzione. Chi ne risponderà?». La Soprintendenza Toscana, informata dell'accaduto, effettuerà nei prossimi giorni un sopralluogo alla Querciola per constatare i danni. Intanto, la soprintendente Mariarosaria Barbera ha già inviato una segnalazione al ministero e alle forze dell'ordine”

 

Il “Corriere di Siena” invece riporta un’altra notizia: “Lo sciopero nazionale di due giorni che ha coinvolto i lavoratori di Sienambiente si è fatto sentire. Soprattutto in città dove la mancanza della raccolta dei rifiuti ha generato zone colme di spazzatura, cartoni e bottiglie (…) La situazione è stata maggiormente caotica nelle vie del centro cittadino, più tranquilla invece fuori dalle mura e in provincia anche perché sono stati garantiti i servizi minimi previsti dalla legge. Solo pochissimi i disagi veri e propri, comunque, ma certamente non un bel vedere. Va sottolineato, in ogni modo, che le organizzazioni sindacali e la stessa Sienambiente avevano segnalato già da diversi giorni lo sciopero. Televisioni, radio e giornali, compreso il Corriere di Siena nelle edizioni dei giorni scorsi ne hanno parlato. “Si invitano perciò tutti gli utenti a non esporre i propri rifiuti nelle vie e piazze pubbliche nei giorni 16 e 17 gennaio prossimi e in particolare gli utenti dei centri storici dove viene effettuato il servizio di raccolta domiciliare” avvertiva Sienambiente. Evidentemente sono pochi quelli che si informano, leggono o ascoltano i notiziari perché già da domenica sera è stato un proliferare di sacchetti della spazzatura ad ogni portone. Poi ci hanno pensato anche alcuni esercizi pubblici a completare il lavoro mettendo fuori dai negozi imballaggi e cartoni (…).

 

Queste due notizie non necessitano di grandi commenti. Quando un popolo non ha più rispetto né per il proprio patrimonio archeologico e artistico né per l’immagine che riflette all’estero (avendo poi la pretesa di campare di turismo è il colmo…) vuol dire che gli impianti di smaltimento dei rifiuti sono veramente l’ultimo dei problemi e che la questione di fondo riguarda non tanto la qualità ambientale o la responsabilità penale ma l’educazione civica, intesa come capacità dello stare bene tutti assieme. E su questo c’è ancora molto, molto da fare e nessuno si può tirare indietro.